Testiera di letto
Restauro e riutilizzo antico portoncino rustico
Un antico portoncino rustico può essere efficacemente riutilizzato in un contesto contemporaneo? Sì, questa è la sorte dell’oggetto che vi raccontiamo oggi: da vecchia, sporca ed incrostata trouvaille a raffinata testiera per letto, in un contesto di arredamento che accosta sapientemente il moderno all’antico.
Dopo una solenne detersione, che probabilmente ci ha fatto risparmiare più di qualcosa sul peso finale, la scelta è stata di lasciare il legno al naturale grazie al profondo calore della sua patina ossidativa rossiccia: il risultato è un comodissimo appoggio per il capo durante le letture serali!
1Marciume, sporcizia, schegge e chiodi non sono l’ideale rilassarsi dopo un’estenuante giornata di lavoro!
2Il lavoro si preannuncia piuttosto interessante: eliminiamo tutta la ferramenta e le parti superflue...
3... e iniziamo a ripristinare alcune rotture: naturalmente con la colla da liutaio figo!
4Ecco un potente detergente a base di terpeni degli agrumi, molto efficace contro i nemici dell’igiene.
5Si vede subito che l’agrume agisce in profondità e già si inizia a percepire il colore della superficie sottostante.
6Bellissimo! I primi sospetti sono confermati: il colore è un meraviglioso rossiccio da ossidazione...
7... restano solo da eliminare le tracce della pittura superstite, la cui tenacia mette a dura prova il filo del raschietto!
8Finalmente passiamo alla carteggiatura finale, che dovrà uniformare la fibra inossata del legno.
9Infine qualche mano di cera d’api naturale molto diluita: una dozzina basterà?
10Eccolo pronto per accogliere il riposo del guerriero... Lunga vita!

