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Scarpiera multisportello

Dallo spogliatoio FS alla villa signorile

Spulciando gli annunci sui vari mercatini online, ci siamo imbattuti in un oggetto piuttosto particolare e sicuramente degno di nota per le sua fattezze inusuali: si trattava di un armadietto da spogliatoio in uso presso le officine ferroviarie dell’immediato dopoguerra, dotato di dodici vani con relativi sportelli, perfetti per stipare giargiàtule, oppure magari le infinite scarpe che le nostre mogli amano collezionare!

Realizzato in legni misti (abbiamo identificato abete, larice, castagno e pioppo), già al primissimo esame visivo si presentava in condizioni di forte degrado, anche a causa della presenza di più mani di smalto sintetico ormai completamente vetrificate! Inoltre le varie pannellature della schiena, del cappello e degli sportelli in masonite suggerivano subito la necessità di un ripristino piuttosto radicale, anche per consentirne l’utilizzo in casa in condizioni di massima igiene possibile.

Decidiamo quindi di procedere per donargli quella possibilità che la stufa gli avrebbe negato, soprattutto per sfruttare al meglio il notevole spazio che celano i suoi vani con un restauro dal sapore post-industriale ed estremamente scenografico.

 

1Oltre ai danni strutturali, alla sporcizia ed alle muffe, lo smalto superficiale è completamente crostoso e vetrificato... Brutto, brutto, brutto!

2La cornice del cappello è stata in parte segata, e ciò che resta è decisamente da sostituire...
3Smontiamo le antine: cerniere, pomelli e ferramenta verranno recuperati in originale dopo una pulizia solenne!
4Iniziamo con la lavorazione più rognosa: con la pistola termica cerchiamo di aver ragione degli strati più esterni...

5... mentre una carteggiatura più approfondita avrà il compito di riportare le diverse essenze alla luce del sole.

6Non esistendo più le serrature, si decide di sigillarne le toppe con qualche tassello in abete e spiedini in legno nei fori delle viti.
7Nelle pause tra una carteggiatura ed un ripristino, provvediamo a spezzare la routine spazzolando le cerniere...
8... e dedicandoci alla rifilatura della parte inferiore del piede, purtroppo marcio ed irrecuperabile.
9Dopo infinite prove colore si giunge alla conclusione che l’interno sarà color grigio mastice...
10... e quindi iniziamo a preparare mensole e reggimensole...
11... e procediamo alla verniciatura completa delle 12 nicchie.
12 All’esterno invece verrà scelto un colore verdastro per staccare vistosamente dalla parete bianca cui è destinato.
13Naturalmente non può mancare una mano di cera bituminosa per ricreare l’effetto antico!
14Ed eccola terminata, dopo aver rimontato le ante e ripristinato i pomelli ballerini con resina epossidica.
15Dopo alcune peripezie durante il trasporto, ecco la sua destinazione definitiva: scarpe, scarpe e ancora scarpe!

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